di Monica Ferrigno e Carlo Dameno.
Puoi vedere i nostri progetti nel sito www.ildoppiosegno.it
Visualizzazione post con etichetta materiali innovativi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta materiali innovativi. Mostra tutti i post

mercoledì 27 maggio 2026

dagli scarti nuovi prodotti


I
nsieme a L-ife per Packaging Première 2026. L-ife ha presentato le sue soluzioni di bio-manifattura. L'azienda è specializzata nella coltivazione di micelio fungino su scarti fibrosi per creare imballaggi compostabili; vincitori dell'ADI Packaging Design Award. In questa occasione abbiamo realizzato per loro due espositori che utilizzano Micelio. Le parti in metallo del prodotto sono durevoli e vengono riutilizzate all’infinito, la pannellatura in micelio è creata ad hoc per ogni fiera o esposizione , può essere texturizzata ed è possibile personalizzarla applicando  disegni grafica o testi con tecnologia laser. 
Con al frase di presentazione "dai tuoi scarti nuovi oggetti" L-ife ha voluto presentare la sua nuova idea di business in cui invita le aziende a trasformare i sottoprodotti della propria filiera in espositori , packaging o oggetti di comunicazione prodotti, grazie alla consulenza di L-ife in bio-fabbricazione con micelio.




giovedì 27 novembre 2025

Canapulo










Perché un vaso fatto al 50%  di canapa?  Il peso si riduce della metà, la canapa  è un materiale più sostenibile; ma soprattutto, «respira» e continua a scambiare umidità con l’ambiente. Abbiamo riscoperto questa materia grazie a Paolo Ronchetti di TECNOCANAPA, quest’anno tra gli ospiti del laboratorio di Creatività e Progettazione, in IULM. L’impasto di canapa, acqua, probiotici e calce è ideale per l’impiego nella Bioedilizia per una costruzione eco energetica; ma credibile anche per lo sviluppo futuro dei prodotti di OPIFICIODALCAAnche perché più canapa significa: meno cemento! Come nel vaso che abbiamo battezzato «Canapulo», un primo esperimento che ci fa ben sperare in creazioni future.




lunedì 29 settembre 2025

FUNATURE_la bioblastica d’arancia





















Da una ricerca effettuata nella citta di Cordoba, Argentina, risulta che su 1,8 tonnellate di rifiuti il 50% sono di tipo organico, di cui la maggior parte finiscono nella discarica di Piedras Blancas originando per lo più metano e percolati. I grandi generatori di questi rifiuti sono bar, ristoranti cafeterìas; producono volumi significativi di materia organica che non viene recuperata. L’arancia è ricca di antibatteri, molto vantaggiosi per la nostra salute, ma che purtroppo creano difficoltà all’azione di compostaggio che operano gli impianti di smaltimento. Nel progetto ambizioso di Candela Martin Randazzo, ospite per una Residenza artistica presso ildoppiosegno, tramite Total tool Buenos Aires, l’idea  pricipale è quella di recuperare la buccia di arance di scarto; sintetizzare un materiale idoneo alla produzione di complementi che possono essere poi  riutilizzati all’interno delle stesse cafeterìas, insomma un esempio perfetto di quella che viene definita economia circolare. Il progetto è partito con la raccolta di  scarti presso 12  cafeterìas di Cordoba, è proseguito con la sintesi di un materiale e la produzione di vari prototipi di «Individual» (la classica tovaglietta che si usa per la colazione); prosegue ora in Italia con una analisi di mercato più approfondita presso la materioteca  Materially di Milano, Il centro ricerche The Next di Zurigo, laboratori specializzati tra cui L-ife con cui ildoppiosegno collabora da anni sulla ricerca legata al Micelio, Krill design, che produce complementi d’arredo derivati dall’arancia, un realtà in grande crescita con cui abbiamo presentato diversi prototipi presso BASE Milano, in occasione del Salone del Mobile nel 2024. In conclusione, un bel progetto che ci riporta agli anni in cui ci occupavamo principalmente di ricerca. Naturalmente, anche oggi come allora, con la supervisione del Prof. Carmelo Di Bartolo, Design-Research.