di Monica Ferrigno e Carlo Dameno.
Puoi vedere i nostri progetti nel sito WWW.ILDOPPIOSEGNO.COM

lunedì 31 agosto 2020

COET, contenuto e contenitore

 


Il nuovo case per relé disegnato e prototipato da ildoppiosegno per COET è uno di quei progetti in cui ci sentiamo maggiormente a nostro agio. Poca concessione a vezzi formali e tanta ricerca orientata alla sintesi, all’ ottimizzazione, alla funzionalità al risparmio di energia e di costi di produzione. Realizzato tra Milano e Bergamo si compone di due materiali: alluminio e polipropilene. La scocca principale è in alluminio, realizzata da due metà totalmente  identiche, espediente che ha permesso di ridurre  notevolmente i costi di produzione e trasporto. Il disegno della sezione consente al case di essere agganciato su tutti e quattro i lati alle barre Din standard senza l’aggiunta di adattatori. L’estruso è disegnato tenendo conto della possibilità di implementazione consentendo l’aggiunta di ulteriori schede elettroniche.

 un progetto di Monica Ferrigno e Carlo Dameno ildoppiosegno design studio

venerdì 17 luglio 2020

ildoppiosegno per PETS International

















Il nuovo articolo de ildoppiosegno per PETS International
Il design di interni incontra le esigenze fisiche ed emotive degli animali di casa.  Leggi l'articolo

giovedì 11 giugno 2020

Una fabbrica eco-illogica



Quando sono nato, negli anni settanta, si parlava poco di elettronica. Da piccolo ho sempre giocato con l’elettricità, una forza misteriosa che si trasformava di volta in volta in movimento, luce, calore, suono, magnetismo. Ho imparato col tempo che, quella strana forza, derivava da altre fonti di energia. Pedalando forte sulla bici, ottenevo un bel fascio di luce e, allo stesso modo, una ruota (turbina) poteva girare grazie all’acqua o al vento generando energia. Anche col fuoco, o spaccando il nucleo di una molecola, si ottengono calore ed elettricità. Mi accorgo che oggi il mondo ha subito la stessa fascinazione per tutto ciò che è elettrico; questa strana energia che pare venire dal nulla, sembra essere così “pulita”. Questo mi preoccupa. Certo, mi affascina l’idea di poter correre con un'auto silenziosa che passa da zero a cento km/h in tre secondi, ma a guidare siamo in parecchi, da dove prenderemo tutta quell’energia? Dove butteremo tutte le nostre enormi “pile” a fine vita? Perplessità da profano... so che tante risposte già esistono, risposte complesse, affascinanti, fiduciose. Semplicemente, per ora, non mi hanno convinto. Queste mie perplessità, e la voglia tornare a  giocare, hanno generato Vincenzina: una fabbrichetta iconica che crea energia dal calore di una candelina... È totalmente eco-illogica: trasforma la luce in luce. Paradossale come tante canzoni dell’Enzo da cui ho preso in prestito il nome. Come lui non sono qui a risolvere problemi cosi importanti, mi piace solo... insinuare un dubbio..
M.D.
Qui la vedi funzionare

“ L’astrazione scientifica non ha mai mosso le emozioni degli esseri umani. Così con natura abbiamo inteso e studiato fin da piccoli cose molto lontane e diversissime: i pianeti, i buchi neri, il magnetismo terrestre, persino il buco nell’ozono. Entità non comprensibili dalle persone. Una vaghezza che non è mai stata in grado di stimolare una dimensione politica. Abbiamo bisogno di narrazioni più calde, più vicine all’esperienza delle persone.”

Da Biodivercity _Elena Granata_Slow Food Editore

Vincenzina è un progetto Moreno Dalca

venerdì 1 maggio 2020

#IORESTOINLAB il 1° Maggio



Vincenzina, fabbrichetta  che produce elettricità a partire da una piccola fonte di calore. È totalmente eco-illogica: trasforma la luce in luce. Paradossale come tante canzoni dell’Enzo da cui ho preso in prestito il nome. Proprio il primo Maggio, l’ho appoggiata su un vinile che suona “Vincenzina e la fabbrica” e che ruotando,  ne rivela i due lati: quello tradizionale, caldo, ancestrale della luce del fuoco e quello attuale, tecnologico, glaciale della luce led.

venerdì 24 aprile 2020

#IORESTOINLAB









Marzo 2020, Aprile, forse Maggio…Guarda il video completo #iorestoinlab
Trasformare in opportunità uno stop forzato. Cinico? Pratico più che altro.  Il mestiere di progettista è strettamente connesso alla mobilità, al rapporto diretto con il cliente: visite in azienda, riunioni, incontri…consegne scandite da un ritmo così frenetico, da generare uninerzia tale, da adottare un approccio al lavoro in cui si privilegia lefficienza, facendo scivolare spesso in secondo piano ricerca e creatività.
La “pausa” forzata ci consente di riscrivere le priorità. Il designer rimane nel  nel proprio spazio-laboratorio, fisico o virtuale, recuperando, nella costrizione all’immobilità, l’attitudine al fare. Io resto in lab. Ildoppiosegno si riappropria di tutto il suo personale territorio esperienziale. E’ la giusta occasione  per “ il dietro le quinte”, di rivelarsi quale vero protagonista dello spettacolo. Il laboratorio si svela. Si va in scena.


lunedì 17 febbraio 2020

"Occhio Spento" è il vaso di cemento







L’occhio spento è il vaso di cemento, citando e storpiando Elio. Il porta fiori di Moreno Dalca. Un animo buono nascosto dietro il lato oscuro

mercoledì 5 febbraio 2020

CIPS Innovation Award












China International Pet Show (CIPS) & CIPS Innovation Award
Every year the CIPS and GlobalPETS Forum honour the best and brightest innovators in the pet industry. Recognising companies that stand above and beyond is an amazing tradition and core value of the GlobalPETS Forum and CIPS. Only 10 can win and the competition is tough.
This award not only showcases companies taking the lead but also gives exposure amongst the best and brightest in the industry.
Siamo tra i giudici :-) :-)

giovedì 23 gennaio 2020

bionica e design






Bella serata, bellissimi ricordi ieri allo IED di via Pietrasanta a Milano, presentato il libro Bionica e Design, Carmelo Di Bartolo e il Centro Ricerche IED, esperienze memorabili da 30 protagonisti.
Clcicca per vedere  il nostro piccolo contributo:
Carlo  Monica
Un grazie ad Amilton e naturalmente a Carmelo.
Un piacere rivedere i compagni d'avventura, un saluto a Carlo Bombardelli, Giovanna Arlotti, Lina Obregon, Matteo Ragni, Giulio Ceppi, Dario Moretti, Carlo Branzaglia...e ancora Giorgione, Marilena, Fabio, Elda, Pino, Antonella, Jole..e altri ancora